, la manifestazione con cadenza annuale, per la terza volta quest’anno ha proposto una classifica di merito, discriminata da controlli orari al centesimo di secondo, questo le ha permesso anche di essere inserita nel neo nato Campionato Audax. L’organizzazione quest’anno era affidata al Vespa Club Macerata ma con la consueta collaborazione degli altri Club marchigiani.
Ne è risultato un mix perfetto di agonismo, difficoltà, divertimento e passione pura per la Vespa nell’affrontare un percorso divertentissimo ma impegnativo con una temperatura al di sotto delle aspettative per il centro Italia in questo periodo, insomma un’edizione molto dura e difficile per vari motivi. Le forti piogge e l’abbassamento delle temperature hanno reso sporche ed insidiose le strade oltre che molto fredda la notte.
Il percorso molto bello e tecnico di quest’anno ha così messo a dura prova uomini e mezzi che hanno potuto confrontarsi sulle belle strade marchigiane immersi in uno scenario variegato tra bionde colline, verdi montagne, e scorci di un blu mare sullo sfondo. Difficilmente altre manifestazioni riescono a mescolare così bene questi ingredienti, unito al fatto di attraversare antichi borghi con le tipiche case a mattoncini.

Dopo vari anni nei quali la 500 delle Marche è stata un vero e proprio Audax nel quale tutti gli arrivati a destinazione nei tempi prefissati erano classificati pari merito, la manifestazione con cadenza annuale, per la terza volta quest’anno ha proposto una classifica di merito, discriminata da controlli orari al centesimo di secondo, questo le ha permesso anche di essere inserita nel neo nato Campionato Audax. L’organizzazione quest’anno era affidata al Vespa Club Macerata ma con la consueta collaborazione degli altri Club marchigiani.
Ne è risultato un mix perfetto di agonismo, difficoltà, divertimento e passione pura per la Vespa nell’affrontare un percorso divertentissimo ma impegnativo con una temperatura al di sotto delle aspettative per il centro Italia in questo periodo, insomma un’edizione molto dura e difficile per vari motivi. Le forti piogge e l’abbassamento delle temperature hanno reso sporche ed insidiose le strade oltre che molto fredda la notte.
Il percorso molto bello e tecnico di quest’anno ha così messo a dura prova uomini e mezzi che hanno potuto confrontarsi sulle belle strade marchigiane immersi in uno scenario variegato tra bionde colline, verdi montagne, e scorci di un blu mare sullo sfondo. Difficilmente altre manifestazioni riescono a mescolare così bene questi ingredienti, unito al fatto di attraversare antichi borghi con le tipiche case a mattoncini.

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Solita formula per lo svolgimento della manifestazione, il primo concorrente parte alle 23 ed arriva alle 11 del mattino seguente, poi i successivi 150 partecipanti staccati ognuno di trenta secondi. A discriminare la classifica di quest’anno quattro Controlli Orari, alla partenza ed all’arrivo concatenate al CO anche due Prove Speciali con un percorso a forma di M, apparentemente semplice ma molto stretto nei tempi che hanno reso molto difficili le prove.
Gli altri due Controlli Orari singoli, uno ad Urbino in Piazza Mercatale con lo sfondo unico del Palazzo Ducale, mentre l’altro nel parco dei Monti Sibillini a Castelluccio di Norcia, a 1450 metri di altitudine, sullo sterrato, con il Monte Vettore a fare da cornice. Il tutto per un totale di otto passaggi cronometrati, quattro invece i Controlli a Timbro a Chiaravalle, Fabriano, Montegiorgio e Morrovalle, a sorpresa in un tratto molto impegnativo di sterrato e sassi di una lunghezza di 5 km.
Ma veniamo alla cronaca: la partenza è dal centro fiere di Villa Potenza di Macerata, i primi chilometri sono di rodaggio della vista alla visione notturna, l’andatura è scorrevole come sempre, facilitati dall’ottima segnalazione lungo tutto il tracciato.
Lasciando il mare e la sua aria mite il freddo si fa sempre più sentire e da Fossombrone iniziano anche le tipologie di strade di montagna, contorte e guidate, senza illuminazione, in questi frangenti bisogna mantenere la concentrazione sempre viva, non bisogna mai sottovalutare che siamo su due ruote e la caduta è sempre in agguato. Unica soddisfazione che con il freddo almeno le Vespa vanno meglio, chi non si è portato abbastanza vestiti e guanti stavolta ha sofferto di sicuro, in alcuni tratti la guida è la sola riga bianca di mezzeria, ma da non dimenticare anche che esistono i cartelli stradali, che non servono solo per i divieti, ma anche per segnalare curve ed incroci pericoloso su strade non conosciute.
In queste manifestazioni arriva poi l’alba, il momento più freddo e difficile, le palpebre si chiudono, chi aveva sottovalutato le difficoltà di una 500 km in notturna in questo momento si rende conto di quelle reali, basta una piccola disattenzione, un pò di ghiaietta in curva e sei per terra, se non ti sei portato la leva, adesso ti manca il freno o la frizione, sempre che i danni non siano maggiori.
Ma ormai siamo alla fine, gli ultimi chilometri bisogna affrontarli più piano dei precedenti, si abbassa troppo la concentrazione e l’entusiasmo di essere ormai arrivati non contribuisce certo ad aumentarla. E poi per chi vuole fare anche bene in classifica ci sono gli ultimi controlli di arrivo ai quali bisogna arrivare con la testa a posto pena rovinare il risultato di tutto lo sforzo.
In questa occasione, chi non ha rovinato niente è stato Massimo Trincheri del Vespa Club Riviera dei Fiori che si è aggiudicato la miglior prestazione della manifestazione grazie al punteggio di 87 penalità, unico sotto le cento, che ha effettuato proprio ne due ultimi passaggi cronometrati i suoi due migliori.
Il secondo posto è arriso invece a Flavio Scatola del Vespa Club Montecchio Emilia con 104, penalizzato troppo, dagli errori negli ultimi due Controlli Orari, ma che per la giovane età avrà sicuramente modo di rifarsi in futuro. Terzo posto per un emergente Vespa Club Chiari ed il suo pilota Maurizio Norbis, primo con una Faro Basso che dopo una ottima partenza ha effettuato solo mediocri passaggi che non gli hanno comunque impedito di arrivare sul podio, davanti, per solo qualche punto, ad un lotto di piloti capitanati dal vincitore della scorsa edizione Enrico Rocelli del Monselice, a seguire Marco Marini del Chiari e Cristian Meneghelli del Mantova.